Antropologia - Esperienze vicino alla morte
Dona oraCome sono possibili le esperienze ai confini della morte (NDE)? Come è possibile che tali esperienze in età, culture e religioni diverse diano lo stesso risultato, spesso le stesse immagini e gli “stessi incontri”, quando le funzioni vitali del corpo umano sono del tutto interrotte? Quale realtà, capace di memoria, “anima” tali esperienze vissute da persone fuori della loro corporeità, mentre nel loro corpo non esiste attività celebrale cosciente? Tali esperienze come sarebbero possibili senza l’esistenza nell’essere umano di un’anima spirituale, libera e cosciente che, mentre il corpo ha sospeso le sue funzioni vitali, è capace di recepirsi vivente e agente, e che poi, quando il corpo riprende le sue funzioni, ricorda il “vissuto trascendente” di quei momenti?
