Buonasera a tutti, saluto tutti con gratitudine di cuore. Sono qui, come Presidente dell’Associazione Famiglia Piccola Chiesa, Movimento dell’Amore Familiare, sono sposato da 17 anni ed insieme a mia moglie ne facciamo parte anche come catechisti missionari per la famiglia. Abbiamo tre figlie di 15, 14 e 5 anni.
La nostra associazione si dedica con impegno costante all’evangelizzazione di giovane famiglie e coppie, opera all’interno della pastorale familiare della diocesi di Roma, ma non solo, abbiamo anche delle esperienze nelle diocesi di Milano e L’Aquila, ed anche all’estero in Portogallo. Dal 2003 siamo ufficialmente riconosciuti come associazione cattolica di laici con un decreto diocesano della diocesi di Roma ad opera dell’allora cardinal vicario Camillo Ruini. Offriamo corsi di preparazione al matrimonio e poi, per chi desidera approfondire la propria fede, offriamo anche un percorso, un cammino di approfondimento articolato in tappe di diversi anni. Diverse famiglie al termine del percorso rimangono e proseguono per diventare poi catechisti missionari per la famiglia, come abbiamo fatto anche noi. Nello statuto della associazione, vi riporto un breve stralcio, viene detto che “la finalità più ampia dell’associazione è la rievangelizzazione dell’amore umano attraverso la promozione del modello della famiglia cristiana e del suo ruolo nella società”.
Il fine particolare è costituito dalla crescita integrale della persona per un autentico sviluppo della coppia e della famiglia. Per questo noi all’interno del movimento proponiamo un cammino articolato in tappe graduali, attraverso un metodo innovativo ispirato a Don Stefano diversi anni fa, sulla dimensione prima dell’io, poi del tu e poi del noi. Nel cammino si accompagnano e sostengono sia la persona che la coppia nella maturazione umana e spirituale. Insomma, abbiamo preso su di noi l’impegno di diffondere la riscoperta della fede vera e profonda che ridona dignità, forza e bellezza alla vita, così come il Signore l’ha pensata e l’ha voluta per noi.
Il nostro obiettivo è ricostruire l’umano ferito, lì dove la società la cultura del sapere dominante, le fatiche della vita, a volte il lavoro oppressivo, hanno lasciato ferite e fragilità. Ne vediamo spesso: la paura di non saper amare, il timore della genitorialità, le insicurezze personali, la frammentazione dell’individuo e della famiglia, oppure l’indifferenza verso il peccato e la vita eterna, verso la fede in generale, le cui origini sicuramente sono da ricercare nelle motivazioni che sono state riportate dai relatori precedenti. L’associazione svolge un’attività missionaria, offrendo all’uomo e alla donna di oggi il messaggio di vita e di amore portato da Cristo e dalla Chiesa.
Partecipa con impegno in molti ambiti sociali. Sperimentiamo costantemente come le persone, maturando umanamente e spiritualmente attraverso il cammino che noi proponiamo, diventino portatori e testimoni del bene che hanno ricevuto in tutti gli ambiti della loro vita: quello sociale, quello familiare, lavorativo, con gli amici, insomma a trecentosessanta gradi. E noi ci proponiamo ogni giorno, con l’aiuto del Signore, di testimoniare che quella civiltà dell’amore e della vita che ci è stata consegnata da San Giovanni Paolo II nell’enciclica Evangelium vitae, è realizzabile, è buona e porta frutti per il tessuto sociale nel quale noi viviamo, ristabilendo l’ordine con cui Dio ha creato l’uomo e la donna. Per questo offriamo innanzitutto aiuto e sostegno in vari modi: per le coppie che sono in difficoltà e che sono in crisi. Negli anni abbiamo anche organizzato tante Veglie aperte al pubblico, come per esempio la Veglia della Pace nel cuore delle persone, ma anche tra le nazioni. La Veglia per il Papa ed il suo Pontificato, le Veglie per le vocazioni, per sensibilizzare le famiglie del movimento ed esterne alla associazione, con un’apertura verso il prossimo per sviluppare una sensibilità verso la fede e la vocazione.
Noi, missionari del movimento dell’amore familiare, sostenuti da una vita spirituale piena, ci apriamo costantemente ad attività di solidarietà portando le nostre attività verso l’esterno, come quelle di solidarietà e di volontariato. Abbiamo una comunità che a rotazione, ogni mese, porta viveri e calore umano ai senza tetto. In particolar modo il 31 dicembre cerchiamo di portare questa gioia e calore umano, la gioia del Capodanno, anche alle persone senza tetto. Aiutiamo una casa famiglia da tanti anni che si occupa di bambini. Molti di noi catechisti hanno anche fondato una onlus, la Santa Maria Madre della Provvidenza. Attraverso il 5×1000, noi aiutiamo costantemente le famiglie indigenti, fornendo loro dalle cose più piccole, come per esempio aiuto per il pagamento della bolletta, alle cose più importanti come le cure mediche. Abbiamo aiutato le famiglie vittime dei terremoti che ci sono stati, da Amatrice all’Aquila. Anche all’estero, molti anni fa abbiamo aiutato le famiglie di Haiti colpite dalla alluvione. Partecipiamo a numerosi convegni e manifestazioni, come la Manifestazione per la vita ed a diversi sit-in a sostegno della vita e della natalità.
Diffondiamo petizioni a difesa della vita e contro l’uso delle scuole come punto di diffusione delle dottrine diseducative. Seguiamo corsi di formazione, ci teniamo sempre aggiornati con corsi di formazione su situazioni critiche come il bullismo, la dipendenza dei social network e dalle droge. Per concludere, quello che noi viviamo ogni giorno è che una fede incarnata e autentica porta noi cristiani a vivere la società più consapevolmente e quindi ad essere anche più impegnati, ci sentiamo continuamente spinti alla collaborazione reciproca e impegnata.
Con l’aiuto del Signore noi vorremmo dare sempre di più, vorremmo fare sempre di più la Sua volontà e quindi nel nostro piccolo vorremmo contribuire alla costruzione del Suo Regno.
Vi ringrazio molto.